lunedì 18 gennaio 2010

Terzo giorno

Al risveglio, nell'unico campeggio di Daly Waters (25 abitanti), che fa anche da pub, motel & ufficio postale, infestato dalle bestie più schifose che la natura abbia mai creato (opinione di Anna), durante la colazione (caffè solubile, latte in bric, pane e marmellata), avvistiamo un Wallaby (vedi Foto), che se ne sta all'ombra alla ricerca di qualcosa da sgranocchiare. Ci ignora alla grande e, fotografato quel poco che rimaneva del ridente paese,partiamo alla volta di Newcastel Waters, il paese fantasma, in cui troviamo una scuola (?), apparentemente funzionante eil Junction Hotel, aperto nel 1932 e chiuso nel 1975 (vedi foto). Successivamente facciamo sosta al Renner Springs Roadhouse, poichè Adri aveva la necessità di acquistare degli occhiali da sole....visto che oramai eravamo fermi,abbiamo pranzato: super burger gigante per Adri (vedi foto) e crocchette di pollo & chips per me.Pare che proprio a Renner Springs si collochi la linea di demarcazione fra il Top End, con la stagione dellepiogge e il Centro sempre secco: fa impressione, visto che il paesaggio cambia completamente.Abbiamo fatto i nostri primi 50Km su pista: sabbia e ghiaia, per raggiungere "The Pebbles", un sito sacro molto caro agli aborigeni (come direbbe Giuseppe "sol che piere", ma questo hanno da queste parti), sconosciuto dalla Lonely Planet, ma che Adri aveva scovato in internet (potremmo dargli oramai la laurea in Australiologia- se esiste- sa tutto e soprattutto si ricorda tutto, pure le strade più impervie) e che vale la pena visitare.Arrivati a Tennant Creek, ci siamo fermati ad acquistare un alimentatore da auto per il PC (non ci siamo ricordati di portare il riduttore per la spina....qualcosa ci dovevamo dimenticare...).... Ci siamo fermati a dormire all'Outback Caravan Park (molto pulito) e abbiamo fatto anche la lavatrice (io non capivo dove si metteva il detersivo, visto che era con carica dall'alto e non trovavo il cassetto) e il bagno in piscina...alle 9 a nanna nel camper.

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